La morte improvvisa del professor Piero Alberto Capotosti, Presidente emerito della Corte Costituzionale, lascia un vuoto incolmabile a San Benedetto dove era nato il 1 marzo 1942. Capotosti è stato nominato giudice costituzionale dall’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, il 4 novembre 1996. Eletto Presidente il 10 marzo 2005, ha ricoperto con profonda sensibilità e rara competenza anche altri ruoli istituzionali di primissimo rilievo, come la Vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura, mettendo in ogni occasione a disposizione della collettività e dello Stato il suo acume, la sua autorevolezza e le sue straordinarie doti umane.
L’impegno accademico e la dimensione istituzionale offrono tuttavia solo una rappresentazione limitata della persona di Piero Alberto Capotosti.
Prima ancora che un eminente costituzionalista ed un brillante studioso, Egli era difatti un uomo dall’elevata statura morale, che nel corso della sua esistenza non ha mai mancato di dare prova di un’etica, di uno stile, di una discrezione e di una misura cui è rimasto silenziosamente fedele fino all’ultimo giorno di vita.
Sempre pacato, misurato nei giudizi e del tutto estraneo a bieche logiche di opportunità, convenienza o di mera partigianeria, attraverso la sua prosa piana e scorrevole è stato capace di descrivere e rendere comprensibile a chiunque, con impareggiabile chiarezza, anche gli aspetti istituzionali più complessi e controversi della nostra architettura costituzionale.
Era molto legato alla nostra regione e, in particolare, alla città di San Benedetto del Tronto, che settantadue anni fa gli diede i natali, ove con piacere sincero faceva ritorno ogniqualvolta i suoi numerosi impegni glielo permettevano.
Da profondo conoscitore del diritto qual’era, Piero Alberto Capotosti, con argomentazioni sempre persuasive, ha offerto contributi di prim’ordine su numerosi temi centrali del diritto costituzionale e amministrativo. L’importanza della vocazione democratica e rappresentativa delle istituzioni, le dinamiche del sistema radiotelevisivo, l’indirizzo nei governi di coalizione e l’evoluzione del sistema politico – istituzionale italiano sono soltanto alcuni dei temi oggetto dei pregevoli scritti e dell’impegno accademico del Professore Capotosti.
Un eminente studioso, protagonista a pieno titolo della cultura giuridica e della vita istituzionale del Paese e, prima ancora, un grande uomo, degno di essere tramandato ai posteri e alle future generazioni di studenti come un modello cristallino di rettitudine e di onestà, la cui scomparsa rappresenta una tragica e dolorosa perdita per l’Italia intera.
Il vuoto che la morte dell’amico Piero Alberto Capotosti ha prodotto è profondo. Come la gratitudine per l’esempio morale, culturale ed umano che a noi tutti ha lasciato in eredità.